Il filo diamantato è un cavo di 8,5 o 11 millimetri di diametro su cui sono inseriti dei piccoli cilindri di acciaio ai quali sono state applicate delle perline di diamante sintetico sulla superficie. Nacque per il taglio della pietra, inventato da Luigi Madrigali (1932-2006), inventore della prima macchina a filo diamantato e successivamente dei cuscini ad acqua. L'utilizzo in larga scala del filo diamantato ha avuto luogo negli anni '80, sostituendo la precedente tecnica del taglio con il filo elicolidale, dove l'abrasivo utilizzato era la sabbia silicea; era abbastanza pericoloso in quanto la vecchia tecnologia non prevedeva i parametri di sicurezza odierni.
Le attuali normative e tecniche costruttive garantiscono oggi la sicurezza, evitando che le perline vengano "sparate" nell'ambiente circostante in caso di rottura del filo, e le tagliatrici vengono poste con il pannello di comando lontano dalla zona di taglio così da proteggere gli opertori da possibili distacchi delle perline e dai detriti e polveri generati dalla lavorazione; la ricerca e lo sviluppo di questa tecnologia ha permesso di ridurre i tempi di taglio arrivando fino ad una dozzina di metri quadrati all'ora.
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